Chiesa nel mondo · 2 novembre 2026
Il Papa modifica le sanzioni disciplinari per i dipendenti della Curia Romana
Papa Leo XIV ha approvato una riforma delle norme disciplinari che regolano il personale della Curia Romana. Questa modifica introduce nuove garanzie per i dipendenti che affrontano procedimenti per gravi mancanze, includendo la possibilità di avere una rappresentanza legale e un periodo più lungo per presentare la propria difesa.
Le modifiche sono state approvate dal pontefice il 19 ottobre attraverso un Rescriptum ex Audientia Sanctissimi, ovvero una decisione approvata dal papa a seguito di un'udienza concessa a un'autorità ecclesiastica o a un funzionario curiale. Il documento è stato firmato dal Cardinale Pietro Parolin, segretario di stato, ed emenda gli articoli 62 §3, 68 §2 e 68 §4 del Regolamento per il Personale della Curia Romana.
La riforma chiarisce le responsabilità della Commissione Disciplinare della Curia Romana. Secondo la nuova formulazione dell'articolo 62 §3, la commissione interverrà nella determinazione di certe sanzioni disciplinari, con l'eccezione della sospensione per un periodo fino a 30 giorni. Di conseguenza, le sospensioni più brevi non richiederanno più l'intervento della commissione, mentre le sanzioni più gravi continueranno a essere esaminate dall'organo. Il capo di un dicastero può ora imporre direttamente una sanzione, inclusa la sospensione dal lavoro fino a 30 giorni, mentre per periodi superiori a tale soglia è necessario il coinvolgimento della Commissione Disciplinare.
Per quanto riguarda i procedimenti che potrebbero portare a un licenziamento o a una sospensione prolungata, è stata introdotta una nuova tutela. Sebbene il termine di 10 giorni per presentare spiegazioni rimanga per i casi ordinari, i dipendenti avranno ora 15 giorni per presentare la propria difesa quando la condotta contestata è considerata dal capo del dipartimento come suscettibile di comportare un licenziamento o una sospensione superiore a 30 giorni.
La riforma incorpora esplicitamente il diritto del dipendente all'assistenza legale nei procedimenti disciplinari più gravi. Il testo stabilisce che l'impiegato può presentare la difesa avvalendosi, se opportuno, di un avvocato scelto tra i membri del Collegio degli Avvocati della Santa Sede o dell'Albo degli Avvocati della Curia Romana.
Infine, l'emendamento all'articolo 68 §4 stabilisce nuovi obblighi di notifica per i capi delle istituzioni e dei dipartimenti vaticani. Quando un responsabile ritiene giustificato un licenziamento o una sospensione superiore a 30 giorni, deve inviare il fascicolo del caso alla Commissione Disciplinare della Curia Romana e informare il dipendente della misura adottata e della possibilità di avvalersi di un proprio avvocato autorizzato dai regolamenti.