Chiesa nel mondo · 28 ottobre 2026
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Silenzio o denuncia: la Iglesia spagnola affronta gli scandali
León ha superato il cancro e ha abbandonato i pensieri pessimisti e le strategie preconciliari, seguendo il consiglio dei medici. Il pontificatore è libero dal male e continua il suo lavoro, anche se non viaggerà la prossima settimana a Asís; la partenza per l'Uruguay, l'Argentina e il Perù potrebbe essere posticipata. In Spagna, la lista di nomine è stata aperta e proseguirà nei prossimi giorni, con alcuni candidati che si sottopongono a esami e altri che continuano il loro servizio. Con lo sguardo fisso sulle elezioni previste più infuocate che mai e con una Assemblea Plenaria programmata una settimana prima del 29N, si chiede se gli episcopi emetteranno un messaggio elettorale prudente. Parallelamente, emergono due approcci distinti nella gestione degli scandali: l'azione decisa dell'vescovo di Zamora, Fernando Valera, che affronta il caso del suo ex vicario e direttore di Caritas diocesana, ora sotto indagine del tribunale della Rota, e il silenzio dell'arcivescovo di Sevilla, José Ángel Sáiz Meneses, riguardo a un possibile caso di abusi che coinvolge il suo ex delegato di missioni.
Questa disparità solleva interrogativi su come la Chiesa risponda alle denunce, soprattutto dopo il caso di monsignore Zornoza, risolto in modo ingannevole, e sulla necessità di ascoltare le vittime. Alcune vittime, persino a costo della propria salute, hanno denunciato abusi, come nel caso delle Mercedarie di Madrid che hanno accompagnato la polizia nell'indagine contro un ex insegnante accusato di almeno nove violenze su minori. Nel frattempo, monsignore Conesa ha criticato il tanto celebrato 'giro cattolico', considerato frutto di una società emotivista e di mancanza di pazienza, fenomeno diffuso in Europa, con episodi violenti in Francia e a Barcellona, mentre altre manifestazioni, come quelle di Sol, rimangono pacifiche, dimostrando il diritto sacro a protestare contro un sistema inefficace.
La Chiesa deve riflettere su come evangelizzare oggi, tema al centro dell'ultimo documento 'Venite ad Me', che diagnostica la realtà di un mondo in cambiamento e invita a non osservarlo dalla torre d'avorio. Si invita a promuovere una laicità inclusiva, come auspicava Francesco, affinché tutti possano partecipare. Inoltre, si celebra l'ingresso di Ángel Cordovilla nella Commissione Teologica Internazionale.