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Chiesa nel mondo · 22 ottobre 2026

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Papa Leone XIV riprende le attività dopo l'intervento polmonare

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Mitch Kemp / Unsplash

Papa Leone XIV ha fatto ritorno in Vaticano meno di una settimana dopo aver subito un intervento chirurgico per un tumore al polmone, riprendendo immediatamente i suoi impegni ufficiali. Il pontefice è stato dimesso dall'ospedale il 17 ottobre e ha già ricominciato a partecipare alle funzioni pubbliche, confermando che il suo calendario di appuntamenti si sta riempiendo rapidamente nonostante la recente procedura medica.

L'intervento chirurgico si è svolto il 13 ottobre presso l'ospedale Gemelli di Roma, dove è stata rimossa la parte inferiore del polmone destro del papa. La diagnosi confermata è stata un adenocarcinoma, identificato come la forma più comune di cancro al polmone. La dimissione è avvenuta il 17 ottobre, una data precedente rispetto alle aspettative iniziali, permettendo al pontefice di tornare nella sua residenza ufficiale.

Appena un giorno dopo il rientro, il papa si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per recitare la preghiera dell'Angelus, accolto dagli applausi di migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro. Durante questo breve discorso, il pontefice ha espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno pregato per lui nei giorni precedenti, affermando di aver sentito fortemente il loro sostegno. Ha inoltre dichiarato che questa esperienza lo ha fatto sentire particolarmente unito a tutte le persone che vivono con una malattia, annunciando che avrebbe ripreso le sue attività in modo graduale.

Anche durante la degenza ospedaliera il papa ha mantenuto un ritmo di lavoro attivo. Il 16 ottobre, giorno in cui ha celebrato la sua prima messa dopo l'operazione all'interno della cappella dell'ospedale, ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin. Nel corso di questa conversazione, il pontefice ha richiesto un cessate il fuoco per la città di Oleshky, situata nella regione ucraina di Kherson e attualmente sotto occupazione russa. L'obiettivo della richiesta era permettere l'arrivo di aiuti alimentari e medici nella città e garantire la partenza sicura dei civili. Secondo il cardinale segretario di stato Pietro Parolin, l'iniziativa di questa telefonata è partita direttamente dal papa. Il Cremlino ha risposto augurando una pronta guarigione al pontefice, segnando questo come il secondo colloquio tra i due leader dopo quello avvenuto nel giugno 2025.

I programmi futuri del pontefice includono un viaggio in America Latina, con tappe previste in Uruguay, Argentina e Perù, schedulato dal 6 al 17 novembre. Sebbene dopo l'intervento fossero sorti dubbi sulla fattibilità del viaggio, il Vaticano ha confermato che i preparativi procedono regolarmente. Il chirurgo Stefano Margaritora ha dichiarato di non vedere motivi medici per annullare il viaggio, prevedendo un recupero completo del papa entro circa dieci giorni. Il medico ha definito il pontefice un paziente ideale, notando come già due giorni dopo l'operazione avesse provveduto personalmente a sistemare le sedie nella cappella per la celebrazione eucaristica.

Prima della partenza per il Sud America, è in programma una visita ad Assisi il 27 ottobre. In questa data, che segna esattamente quarant'anni dall'incontro per la pace voluto da Giovanni Paolo II, papa Leone XIV dovrebbe partecipare al giorno conclusivo dell'incontro per la pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Il tema dell'evento, Pace disarmata e disarmante, riprende le stesse parole del pontefice. È previsto che guidi una preghiera nella Basilica di San Francesco insieme ad altri leader cristiani, incluso il patriarca ecumenico Bartolomeo, per poi pronunciare un messaggio di pace. Tuttavia, la partecipazione effettiva non è ancora certa, poiché il Vaticano non ha rilasciato dichiarazioni definitive su questo specifico appuntamento.

Il papa sta attualmente completando la sua convalescenza nel Palazzo Apostolico. È prevista la ripresa dell'udienza generale settimanale per mercoledì 21 ottobre. Il cardinale Parolin ha comunque avvertito che il pontefice potrebbe dover adattare il suo ritmo di lavoro alle condizioni della sua salute.