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Chiesa nel mondo · 15 ottobre 2026

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Pape Léon XIV invoca il rosario per la pace globale durante l'Angélus di Lourdes

the interior of a church with a large painting on the wall
Slava Abramovitch / Unsplash

Durante l'Angélus a Lourdes il 27 settembre, il papa Léon XIV ha invitato i fedeli francesi a pregare il rosario nel mese di ottobre. L'invito è stato motivato dal luogo stesso: proprio a Lourdes la Vergine Maria sarebbe apparsa a santa Bernadette impugnando il chapelet e avrebbe guidato la sua preghiera. L'appello è stato rivolto a tutte le comunità cristiane perché, con l'intento particolare di fermare le guerre e instaurare la pace tra i popoli in conflitto, possano recitare il santo rosario durante il mese successivo.

L'invito papale è stato ripreso la settimana successiva durante il pellegrinaggio del rosario organizzato dai domenicani. Più di 18.000 fedeli, tra cui studenti di liceo in vacanza, religiosi e laici provenienti da tutta la Francia, hanno partecipato all'evento svoltosi sotto il tema "Rallegrati", un momento di testimonianza concreta dell'attaccamento a Maria e al rosario, nonché di una Francia che prega e chiede l'intercessione della Madre per la pace.

Il rosario è stato descritto come una preghiera completa e totale, capace di riassumere l'insegnamento e la grazia di Cristo attraverso i misteri gioiosi, dolorosi e gloriosi, arricchiti successivamente dai misteri luminosi aggiunti da san Giovanni Paolo II. Sebbene la recitazione possa risultare difficile a causa delle distrazioni e della fatica fisica, essa rimane necessaria perché permette di meditare sulla figura di Maria, madre di Gesù, chiedendo la sua intercessione per ottenere grazia e purificazione. Numerosi episodi sono stati citati come esempi della potenza di questa preghiera: ad esempio, la sopravvivenza di una comunità di gesuiti vicino all'epicentro della bomba atomica di Hiroshima e la partenza improvvisa delle truppe sovietiche dall'Austria dopo una vasta campagna di preghiera promossa da padre Petrus Pavlicek.

Il papa ha collegato la recita del rosario a gesti concreti di penitenza e misericordia, esortando a favorire sempre dialogo e riconciliazione. L'iniziativa si inserisce in un contesto di sofferenza per la Chiesa a causa dei conflitti mondiali, rinnovando l'invito a pregare non solo per la pace, ma anche per compiere opere di carità verso il prossimo.