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Chiesa nel mondo · 2 ottobre 2026

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Papa Francesco: la guerra è inutile, bisogna sedersi a parlare

A blue building with a cross on top of it
Disha Yadav / Unsplash

Papa Francesco è partito lunedì sera da Metz per Roma, a bordo di un volo del Vaticano, accompagnato da più di ottanta giornalisti che lo hanno seguito durante la sua visita pastorale in Francia. Durante la conferenza stampa tenutasi a Roma, il Papa ha iniziato il suo intervento raccontando l’esperienza francese e rispondendo alle numerose domande dei giornalisti. Ha espresso gratitudine per il lavoro svolto dai giornalisti nei quattro giorni di viaggio, definendoli un periodo di numerosi benefici e di momenti di vero miracolo, soprattutto durante la permanenza a Lourdes, dove ha camminato accanto a malati e sofferenti, ascoltando le loro storie e osservando come la grazia divina tocchi i cuori e cambi le vite, restituendo dignità a chi è stato emarginato dalla società.

Ha sottolineato che questi giorni sono stati pieni di segni, emozioni e simboli, e ha manifestato grande soddisfazione nel poter incontrare i giovani francesi, i quali, riuniti in uno stadio, hanno mostrato entusiasmo, gioia e speranza. Ha poi risposto a due domande specifiche: il giornalista del network I‑Media ha chiesto se il Papa avesse riconosciuto la natura sistematica degli abusi sessuali all’interno della Chiesa; il Papa ha affermato di non respingere alcuna testimonianza, di aver ascoltato sette vittime e di aver chiesto loro di aiutare altre persone colpite, riconoscendo che gli abusi sono una problematica umana prima ancora che ecclesiale, e che la Chiesa ha il dovere di accompagnare le vittime nel processo di guarigione.

Un altro giornalista, Javier León Normand, ha ringraziato il Papa per la visita e ha osservato che durante i suoi discorsi si è parlato frequentemente di cure palliative e di assistenza alla fine della vita; il Papa ha ribadito che la Chiesa non entra in questioni politiche, ma testimonia il Vangelo, che difende la vita e ribadisce che la vita è un dono sacro, anche quando in Francia sono state approvate leggi sull’eutanasia; ha inoltre ricordato il principio di laicità che separa religione e stato, sottolineando che la Chiesa deve rimanere fedele al proprio insegnamento sociale senza confondersi con le decisioni politiche.