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Missione e aiuto · 1 novembre 2026

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La Santa Sé all'ONU: l'esplorazione spaziale deve beneficiare tutti i popoli

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Avel Chuklanov / Unsplash

La Santa Sé ha ribadito che l'esplorazione e l'utilizzo dello spazio extra-atmosferico devono offrire opportunità straordinarie per il progresso scientifico e lo sviluppo umano integrale. Questa condizione è stata espressa dall'arcivescovo Christophe Z. El Kassis, osservatore permanente della Santa Sé presso le Nazioni Unite, durante una dichiarazione fatta il 28 ottobre. È stato sottolineato che tali innovazioni devono essere a beneficio di tutti i popoli e non devono creare nuove disuguaglianze o forme di esclusione.

L'arcivescovo ha richiamato l'attenzione sul fatto che il principio di cooperazione internazionale è sancito nel Trattato sullo Spazio Extra-atmosferico del 1967. Ha anche evidenziato che la ricerca spaziale può contribuire ad affrontare problemi di grande rilevanza, come i cambiamenti climatici, l'insicurezza alimentare, la scarsità d'acqua e le catastrofi naturali. Le tecnologie spaziali sono definite come strumenti preziosi per affrontare queste sfide urgenti.

Inoltre, El Kassis ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, soprattutto nel condividere conoscenze scientifiche, affinché i paesi in via di sviluppo possano beneficiare appieno di questi progressi. È stata chiamata anche a una risposta internazionale coordinata per la protezione dello spazio, minacciato da problemi come la sovraffollamento delle orbite e l'accumulo di detriti spaziali.

Infine, la Santa Sé ha incoraggiato sforzi congiunti per preservare lo spazio extra-atmosferico come un ambiente di pace, stabilità e cooperazione, a beneficio delle generazioni presenti e future.