Chiesa nel mondo · 5 ottobre 2026
La Comunità Francesco a Colonia celebra l'ottocentesimo anniversario della morte del santo con musica e condivisione
La Comunità Francesco nel quartiere Colonia-Bilderstöckchen celebra l'ottocentesimo anniversario della morte del suo patrono, Francesco d'Assisi, organizzando un evento che include un'orchestra, una prima esecuzione musicale e un momento di condivisione comunitaria. La celebrazione mette in evidenza come la zuppa, i bambini che cantano e il lavoro volontario avvicinino i fedeli al santo più di qualsiasi omelia tradizionale. La comunità intende mantenere viva la filosofia francescana attraverso azioni concrete piuttosto che discorsi formali.
Francesco d'Assisi morì la sera del tre ottobre dell'anno mille duecentoventisei, esattamente ottocento anni fa. Nato come figlio di un ricco mercante di tessuti, egli rinunciò alla ricchezza della casa paterna per vivere come predicatore mendicante tra i poveri e gli emarginati. Egli fondò l'Ordine dei Frati Minori ed è riconosciuto come patrono dei poveri, dei ciechi e degli assistenti sociali. La sua radicale povertà, il suo amore per la fede e per le persone, nonché il suo Cantico delle Creature, che ancora oggi viene cantato dai bambini nei cori, lo hanno reso una figura di fama mondiale.
La città umbra di Assisi registra annualmente una media di visitatori compresa tra quattro e sei milioni, attirati principalmente dalla Basilica di San Francesco dove il santo è sepolto. Nonostante questa fama globale, la piccola comunità nel nord di Colonia afferma che il legame con il santo è totale e fondamentale per la loro identità locale. I membri della comunità non vedono Francesco solo come un nome, ma come un modello di vita da seguire quotidianamente nelle loro interazioni sociali e spirituali.
Agnes Pick, responsabile dell'organizzazione e del networking del centro familiare cattolico locale, spiega che la celebrazione segue il principio secondo cui chi non ha denaro nel portafoglio mangia comunque insieme agli altri. I cestini per le offerte sono posizionati in modo discreto vicino all'ingresso, una strategia che ha funzionato bene negli anni precedenti senza lasciare la comunità con costi insostenibili. La zona ospita disoccupati e beneficiari di assistenza sociale, ma anche insegnanti e persone con redditi più elevati, creando una miscela sociale che la comunità ama e vive attivamente.
La fede, secondo la visione della comunità, inizia dove non si usano parole ma si offre una tazza di caffè, una zuppa o un incontro personale. Anche chi non crede in Dio è invitato a partecipare, poiché la messa non è considerata un obbligo rigido ma un'opportunità di incontro. Il grande salone parrocchiale rende possibili diverse attività, tra cui un caffè con angolo giochi, un punto di incontro per il quartiere, una biblioteca e un coro. Dato che nel quartiere ci sono poche associazioni sportive e molti residenti non possono permettersi un'iscrizione in palestra, il centro familiare offre anche attività sportive.
Per i bambini sono previsti momenti specifici, inclusa una chiesa dei bambini durante la celebrazione eucaristica. Nel pomeriggio, il coro infantile eseguirà il canto Laudato Si, un brano che trae origine dal Cantico delle Creature del santo. L'evento mira a includere tutti, dai più piccoli agli anziani, con l'auspicio di vedere molti volti radiosi e di favorire incontri positivi. È prevista anche la possibilità per i bambini di osservare il furgone tecnico della radio domenicale.
La santa messa festiva avrà inizio domenica quattro ottobre alle ore undici e verrà trasmessa in diretta. La celebrazione sarà presieduta dal parroco Michele Lionetti e dal cappellano Tomaz Wojciechowski. Sotto la direzione di Agnes Lipka, risuonerà per la prima volta la Messa breve composta da Rudolf Förster, eseguita dalla famiglia corale Roggendorf/Thenhoven accompagnata dall'orchestra. La comunità sottolinea che lo spirito del santo vive nelle azioni quotidiane di cura reciproca e accoglienza.