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Chiesa nel mondo · 17 settembre 2026

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Vescovi cappuccini riflettono sulla loro doppia vocazione come frati e pastori diocesani

brown wooden chair on brown wooden table
Andreas Brunn / Unsplash

In un raduno ad Assisi, i prelati hanno considerato come la preghiera, la povertà e la vicinanza al popolo possano plasmare la loro governance e la cura pastorale delle diocesi. I vescovi cappuccini hanno partecipato a un'assemblea dal 9 al 13 settembre 2026, ad Assisi, in Italia, per pregare, studiare e riflettere fraternamente. Circa 55 vescovi cappuccini provenienti da tutto il mondo hanno condiviso le loro realtà pastorali e riflettuto sul loro servizio alla Chiesa universale. L'assemblea si è svolta durante l'Anno Giubilare di San Francesco e in vista del 500° anniversario della Riforma Cappuccina.

I prelati hanno discusso di come vivere i valori cappuccini nella governance e nella cura pastorale delle Chiese locali. I vescovi cappuccini hanno riflettuto su come rimanere fedeli alla loro vocazione francescana mentre servono come vescovi diocesani responsabili del clero secolare e dei fedeli laici. La vicinanza al popolo, o 'vicinanza,' è stata identificata come un ponte tra l'identità cappuccina e il ministero episcopale. Questo valore francescano implica una prossimità concreta e teologica alle persone comuni e ferite, piuttosto che un ritiro dal mondo. I vescovi hanno anche riflettuto sull'importanza di non fossilizzarsi e di continuare a rispondere agli stimoli dello Spirito Santo.

L'assemblea ha offerto un'opportunità per condividere esperienze e incoraggiarsi a vicenda, specialmente per coloro che servono in territori di missione. I vescovi hanno discusso delle sfide poste dalla secolarizzazione e dalle divisioni sociali, sottolineando l'importanza di portare pace e unità. L'Anno Giubilare di San Francesco e l'anniversario della Riforma Cappuccina sono stati visti come momenti cruciali per riscoprire il Vangelo di Gesù Cristo.