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Chiesa nel mondo · 24 ottobre 2026

Papa Leone XIV riceve i pellegrini: famiglia e vita al centro del magistero

grey bell on grey concrete wall
Austin Loveing / Unsplash

Nella mattina del 21 ottobre, migliaia di pellegrini hanno affollato Piazza San Pietro per l'udienza generale settimanale. Nonostante il forte temporale, il Papa è uscito lo stesso sulla sua auto scoperta, salutando i fedeli accorsi. Prima dell'evento, Leone XIV aveva trascorso cinque giorni in ospedale per un intervento chirurgico polmonare; durante la degenza, molti avevano continuato a pregare per la sua pronta guarigione. Al termine del giro in piazza, il Papa è giunto davanti ai gradini della basilica, dove ha rivolto un saluto ai presenti ringraziandoli per le preghiere ricevute e sottolineando come la famiglia sia il fondamento della società.

Nel corso dell'udienza, il Papa ha continuato la catechesi sull'esortazione apostolica "Gaudium et spes", soffermandosi sulla seconda parte del documento. Ha evidenziato come il Concilio Vaticano II abbia indicato il benessere di persone, società e Chiesa come strettamente legato alla famiglia. Secondo il Papa, la famiglia è definita "scuola di arricchimento della persona umana" e "fondamento della società", compito che spetta in modo particolare a chi ha responsabilità politiche e culturali.

Leone XIV ha poi illustrato la natura del matrimonio, definendolo "unione strettissima di vita e amore tra coniugi", un patto di mutuo dono. Citando il Vangelo, ha ricordato che l'unione tra uomo e donna li rende "una sola carne", rendendo possibile la fedeltà coniugale e l'educazione dei figli. L'amore coniugale, ha precisato, non riguarda solo l'aspetto fisico, ma coinvolge l'intera volontà dei coniugi, rinnovandosi attraverso gesti di tenerezza.

Sul tema della vita nascente, il Papa ha ribadito il principio secondo cui non può esistere contraddizione tra la legge naturale a favore della vita e quella a favore dell'amore coniugale. Ha sottolineato che, nell'amore coniugale vero, va rispettato il significato completo della trasmissione della vita. Di conseguenza, fin dal concepimento la vita deve essere protetta con la massima cura, opponendosi fermamente all'aborto e all'uccisione dei bambini. Sono invece da rispettare con grande stima le azioni specifiche della vita coniugale che rispondono all'ordine della dignità umana.

Il Papa ha concluso invitando le coppie a compiere il loro dovere, sia in quanto persone sia come cristiani, verso il benessere dei figli già nati e di quelli che nasceranno, cercando sempre la retta coscienza illuminata dalla legge di Dio e dalla dottrina della Chiesa.