Missione e aiuto · 26 settembre 2026
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Papa Leone XIV invoca protezione per i minori migranti vittime di violenza
Il 23 settembre 2026, Papa Leone XIV ha rivolto un appello commovente durante la cerimonia di udienza generale in Piazza San Pietro. Ha parlato della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si terrà la domenica successiva, il 27 settembre. Il Papa ha espresso preoccupazione per le migliaia di bambini e adolescenti costretti a lasciare il proprio paese. Questi giovani spesso affrontano situazioni di sofferenza insopportabile, violenza, tortura, sfruttamento e shock traumatici lungo i percorsi di fuga. Molti di loro perdono la vita durante il viaggio. Il Papa ha invitato tutti a sentirsi responsabili per la vita di questi giovani, sottolineando l'importanza della loro sicurezza e assistenza continua.
La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato è dedicata a sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli che affrontano i minori migranti. Questi bambini spesso vedono il loro dignità calpestata non solo durante il viaggio pericoloso, ma anche una volta raggiunta la destinazione, dove vengono spesso respinti, isolati e marginalizzati. La tendenza dei bambini migranti continua su larga scala, nonostante una riduzione rispetto agli anni precedenti, in particolare il 2023, che è stato un anno particolarmente difficile. Secondo i dati dell'UNICEF, nel 2025, oltre 35.300 minori sono arrivati in Europa, su un totale di 155.000 migranti e rifugiati. Nei primi mesi del 2026, oltre 37.200 migranti e rifugiati sono arrivati in Europa, con un minore ogni cinque.
Papa Leone XIV ha sottolineato l'importanza della sicurezza, della protezione completa dei diritti e del rispetto della dignità e dell'identità culturale di questi giovani. Ha anche invitato le istituzioni a lavorare per riunire le famiglie e prevenire i traumi derivanti dal rimpatrio. La sua messaggio evidenzia la necessità urgente di cambiare prospettiva, mettendo al centro la sicurezza e la dignità di ogni bambino e adolescente, e ribadendo il principio del superiore interesse del bambino.