FaithfulNews
Tempo ordinario

Chiesa nel mondo · 4 novembre 2026

Pubblicato anche in Français, Nederlands, English

Papa Leo XIV discute il futuro dell'intelligenza artificiale con la comunità scientifica

mosaic glass wall
Marie Bellando Mitjans / Unsplash

Papa Leo XIV ha rivolto un saluto ai partecipanti di una conferenza intitolata Il futuro dell'intelligenza artificiale: dialogo tra il Vaticano e la comunità scientifica sullo sviluppo e l'applicazione delle tecnologie intellettive. L'evento si è svolto il 30 ottobre 2026 presso la Sala del Collegio dei Cardinali in Vaticano.

L'incontro è stato organizzato dall'Accademia Pontificia per la Vita e dal Future of Life Institute. Il Papa ha sottolineato l'importanza di un approccio interdisciplinare per affrontare le sfide contemporanee, notando che molti partecipanti provenienti da diversi paesi condividono un senso di inquietudine riguardo allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Il Pontefice ha ribadito che l'intelligenza artificiale è uno strumento e non una persona, poiché le macchine non possiedono un corpo, non vivono esperienze, non provano gioia o dolore e non comprendono il significato di amore, lavoro, amicizia o responsabilità. Ha espresso preoccupazione per le proposte di concedere diritti o personalità giuridica a tali sistemi, avvertendo che ciò potrebbe offuscare la responsabilità umana.

Nel suo discorso, Papa Leo XIV ha affermato che il futuro di questa tecnologia dipende dalle scelte umane e che esiste la responsabilità di guidarne l'applicazione o di rifiutarla se necessario. Ha sostenuto che l'obiettivo non deve essere la semplice capacità tecnica, ma il servizio a scopi benefici, evitando che lo sviluppo diventi una competizione che ignora chi resta indietro.

Il Papa ha insistito affinché determinate decisioni non siano mai delegate all'intelligenza artificiale, specialmente quelle che influenzano la vita umana, la libertà o l'uso della forza. Ha chiesto che tali processi rimangano sotto la supervisione di esseri umani responsabili e informati, sollecitando i paesi che si riuniranno a Ginevra a novembre a prendere misure concrete per proibire le armi autonome letali.

Infine, il Pontefice ha chiesto che le tecnologie intellettive siano orientate verso il bene comune e distribuite equamente, specialmente ai più poveri, evitando che servano solo a una minoranza privilegiata. Ha evidenziato l'urgenza di creare istituzioni internazionali efficaci per tradurre i principi etici in pratica, con standard comuni, monitoraggio indipendente e meccanismi di responsabilità verificabili.