Chiesa nel mondo · 4 novembre 2026
Liturgia del 2 novembre 2026: la risurrezione e la preghiera per i defunti
Il 2 novembre 2026, la liturgia cattolica propone una riflessione centrata sulla risurrezione dei morti e sulla preghiera per le anime dei defunti, in concomitanza con la commemorazione universale dei fedeli trapassati. I testi biblici selezionati per la giornata evidenziano la speranza cristiana nella vita eterna e l'importanza del ricordo liturgico per chi è scomparso.
La prima lettura, tratta dal secondo libro dei Maccabei, racconta come Giuda Maccabeo, dopo aver seppellito i soldati caduti in battaglia, abbia raccolto circa duemila dracme d'argento da inviare a Gerusalemme. Questo denaro era destinato a offrire un sacrificio per il perdono dei peccati dei defunti. Il testo sottolinea che questa azione era saggia e giusta perché Giuda credeva nella risurrezione, ritenendo inutile pregare per i morti se non si nutreva la speranza che sarebbero risorti. La pratica rifletteva la convinzione che esistesse una ricompensa per chi muore in modo virtuoso.
L'epistola di san Paolo ai Corinzi afferma che Cristo è risorto come primizia di coloro che sono morti. Viene spiegato che così come la morte è entrata nel mondo attraverso un solo uomo, la risurrezione dei morti viene attraverso un altro uomo. Tutti saranno risuscitati in Cristo, ciascuno secondo il proprio ordine, con Cristo come primizia e poi coloro che sono suoi al momento del suo ritorno. Il testo conclude con l'idea che Cristo consegnerà il regno a Dio Padre dopo aver sottomesso tutti i nemici, affinché Dio sia tutto in tutti.
Il Vangelo di Giovanni riporta le parole di Gesù a Cafarnao, dove dichiara che nessuno di quelli che il Padre gli ha dato andrà perduto, ma che li risusciterà nell'ultimo giorno. Gesù afferma che la sua volontà è quella di chi lo ha mandato, e che chiunque crede in lui avrà la vita eterna. Il testo liturgico collega queste promesse alla necessità di vivere in una comunità di fede che si sostenga a vicenda, specialmente nei momenti di lutto, mantenendo viva la solidarietà e la cura per il prossimo.
La riflessione finale invita i fedeli a considerare se condividono la stessa fede nella risurrezione di Giuda Maccabeo e a lasciarsi motivare dalle promesse di Gesù per avvicinarsi a lui e invitare altri a fare lo stesso. Si conclude con una preghiera che chiede a Dio di rafforzare la fede nella vita eterna e di concedere il riposo eterno alle anime dei fedeli defunti.