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Chiesa nel mondo · 5 novembre 2026

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Il Cardinale Barreto descrive l'attesa per la visita di Leone XIV in Perù

Rows of empty wooden chairs in a large hall
Johannes Plenio / Unsplash

Il Cardinale Barreto ha parlato della prossima visita di Leone XIV in Perù, definendo l'evento come un'ondata di amore, speranza e rinnovamento per la popolazione locale.

Il Pontefice ha un legame profondo con il paese, avendo servito come sacerdote agostiniano nel nord del Perù, nelle diocesi di Chulucanas e Trujillo. In precedenza, è stato nominato Vescovo di Chiclayo dal Papa Francesco, incarico che ha ricoperto tra il 2015 e il 2022, prima di diventare Prefetto del Dicastero per i Vescovi.

Il Cardinale Barreto ha descritto il Perù come una nazione stanca ed esausta, caratterizzata da una forte sfiducia nelle istituzioni politiche e da una crescente violenza. Ha evidenziato l'aumento dei casi di estorsione, passati da 1.640 nel 2021 a 14.206 nel 2025, mentre tra gennaio e luglio di quest'anno il Ministero Pubblico ha ricevuto 13.892 denunce. La situazione è aggravata da corruzione, disuguaglianza, polarizzazione sociale e criminalità organizzata.

Secondo il Cardinale, la presenza di Leone XIV potrà incoraggiare il dialogo e promuovere la comunione e la giustizia, ponendo i poveri e gli esclusi al primo posto. Egli vede nella successione tra Papa Francesco e Leone XIV un dono dello Spirito Santo, sottolineando la continuità nel percorso di una Chiesa sinodale che ascolta e discerne.

Per quanto riguarda l'Amazzonia, Barreto ha citato l'importanza della REPAM, istituita il 13 settembre 2014 per coordinare le azioni pastorali, e della CEAMA, creata il 29 giugno 2020 come organo ecclesiale. Entrambe le organizzazioni rappresentano l'opzione per i poveri e l'impegno della Chiesa verso i popoli indigeni e la protezione dell'ecosistema del bacino del Rio Amazonas, che copre 7,4 milioni di chilometri quadrati.