Chiesa nel mondo · 27 settembre 2026
Papa Leone XIV accoglie l'Accademia dei Lincei per discutere il futuro della scienza
Nella mattinata di giovedì, il Papa ha accolto in Vaticano i membri dell'Accademia dei Lincei durante la loro assemblea generale intitolata "Futuro della scienza in un mondo in cambiamento". Durante l'incontro, il Papa ha pronunciato un discorso in cui ha sottolineato come la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e i robot stiano trasformando rapidamente il nostro mondo. Ha evidenziato che, sebbene gli effetti completi di queste tecnologie non siano ancora chiari, offrono speranze per un futuro più luminoso, con potenziali scoperte scientifiche e innovazioni che potranno migliorare la medicina, la diagnosi delle malattie, i sistemi di alimentazione e di energia, nonché la comprensione dell'universo e della natura. Tuttavia, il Papa ha anche ricordato i rischi associati a queste tecnologie, come l'uso dell'intelligenza artificiale per sorveglianza, manipolazione e discriminazione, nonché le armi autonome che, senza adeguati controlli, potrebbero minacciare la sicurezza globale.
Ha inoltre osservato che i sistemi di intelligenza artificiale richiedono grandi quantità di energia e acqua, con un impatto significativo sulle emissioni di anidride carbonica e sulla pressione delle risorse naturali. Il Papa ha sottolineato che il progresso tecnologico non è mai solo una questione tecnica, ma riflette sempre una concezione dell'uomo, della società e del futuro che si desidera costruire. Ha quindi invitato a collegare lo sviluppo scientifico a una crescita parallela della responsabilità, della giustizia e della tutela della dignità umana, soprattutto per i più vulnerabili. In particolare, ha collegato la responsabilità alla lotta contro il cambiamento climatico, sottolineando come le ondate di caldo, le siccità, le inondazioni e gli incendi colpiscono in modo sproporzionato i poveri e le comunità con minori risorse. Ha esortato a passare dalla risposta alle emergenze alla prevenzione, da soluzioni temporanee a una visione a lungo termine che includa la resilienza scientifica e la cura della creazione.
Il Papa ha poi elogiato le iniziative di collaborazione tra scienziati, ingegneri, economisti, medici e scienziati sociali, nonché con le autorità civili e le comunità religiose, per affrontare le sfide climatiche. Ha incoraggiato l'Accademia a continuare a organizzare incontri che coinvolgano anche i giovani, le autorità pubbliche e i rappresentanti della società civile, favorendo lo scambio di conoscenze e l'adozione di pratiche sostenibili. Concludendo, il Papa ha pregato affinché lo spirito della collaborazione scientifica rimanga al servizio della pace, della dignità umana e della cura del creato.