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Chiesa nel mondo · 23 settembre 2026

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Papa invita a abbandonare le strade distorte davanti al Signore

red wooden door with green plant on top
Sara Cottle / Unsplash

Nella liturgia odierna il Signore, parlando attraverso il profeta Isaia, ricorda che i suoi pensieri non sono i nostri pensieri e i suoi sentieri non sono i nostri sentieri, offrendo così grande speranza ai credenti. Il suo piano è molto più grande e più umano di quanto l’uomo possa immaginare. Il profeta invita a gettare via le strade distorte e tornare al Signore, che è misericordioso e pronto a perdonare. Il Vangelo di Matteo presenta la parabola dei lavoratori della vigna: alcuni hanno lavorato tutta la giornata, altri solo poche ore, altri appena al tramonto, ma tutti ricevono lo stesso salario. Il padrone, per dimostrare la sua generosità, paga prima i primi assunti e poi, secondo il suo ordine, anche gli ultimi, ribaltando le aspettative di merito.

Questo gesto sottolinea che la bontà divina non è riservata a pochi, ma si estende a tutti, persino a chi ha vissuto una vita di peccato. Il Signore, sfidando chi si ritiene meritevole, propone un nuovo modo di pensare basato sull’amore e sulla misericordia, capace di superare calcoli di merito e di aprire spazi di pace. La sua volontà è che la generosità si traduca in una società più giusta, dove la gratitudine e la solidarietà uniscano tutti in un futuro migliore. La celebrazione della Vergine Maria, senza macchia, ispira i fedeli a confidare nella sua intercessione e a seguirne il cammino di speranza. Il Papa, ricordando l’Angelus e la Regina Coeli, invita a pregare tre volte al giorno, specialmente durante i periodi di festa, per ricordare la nascita di Cristo e la sua resurrezione.

In questo contesto, il Papa ha anche richiamato l’attenzione su altre urgenze, come la grave crisi umanitaria in Somalia, chiedendo il sostegno della comunità internazionale. La sua voce si alza anche contro la violenza di certi eventi, sottolineando che la memoria di tragedie come l’11 settembre deve spingere tutti a lavorare per la pace. In sintesi, il messaggio del Papa è chiaro: abbandonare le strade distorte, accogliere la misericordia divina e testimoniare con gesti concreti di giustizia e solidarietà, affinché il Regno di Dio possa fiorire tra le persone.