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title: La Santa Sede dichiara il disarmo un'urgenza improrogabile all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
url: https://www.faithfulnews.com/it/la-santa-sede-dichiara-il-disarmo-unurgenza-improrogabile-allassemblea-generale-delle-nazioni-unite
published: 2026-10-18T12:55:19+00:00
language: it
section: Chiesa nel mondo
source: https://www.vaticannews.va/es/vaticano/news/2026-10/el-kassis-santa-sede-onu-seguridad-nutricion.html
organizations: Santa Sede, Nazioni Unite
publisher: FaithfulNews
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# La Santa Sede dichiara il disarmo un'urgenza improrogabile all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite

La Santa Sede ha ribadito con forza l'improrogabilità del disarmo durante un intervento presso le Nazioni Unite, sottolineando come la corsa agli armamenti non costituisca una base duratura per la pace mondiale. Il rappresentante vaticano ha preso la parola nel contesto dell'ottantunesima Assemblea Generale, collegando direttamente la necessità di ridurre gli arsenali militari alla lotta contro la fame e allo sviluppo umano integrale. Il messaggio centrale ha evidenziato che le risorse sottratte allo sviluppo per finanziare gli armamenti colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni più vulnerabili.

Nel suo discorso, l'osservatore permanente ha segnalato che i conflitti e le divisioni stanno avvelenando le relazioni internazionali mentre la fiducia e il dialogo si indeboliscono. È stato espresso un fermo rifiuto della tentazione di accettare la guerra come inevitabile o di considerare il riarmo come un prerequisito per mantenere la stabilità. Citando un appello a compiere sforzi creativi per promuovere la pace, il portavoce ha insistito sul fatto che non esistono alternative alla ricerca della riconciliazione e che la sicurezza non può essere costruita sulla minaccia della distruzione reciproca.

Un punto cruciale dell'intervento ha riguardato la regolamentazione delle nuove tecnologie belliche. La Santa Sede ha lanciato un appello per uno strumento giuridicamente vincolante che stabilisca proibizioni chiare sui sistemi di armi autonome letali. Inoltre, è stata richiesta una normativa rigorosa per lo sviluppo e l'uso dell'intelligenza artificiale in ambito militare, al fine di garantire la responsabilità morale e una protezione solida della popolazione civile e delle infrastrutture necessarie alla sua sopravvivenza. È stato affermato che il progresso tecnologico deve sempre essere al servizio della persona umana e del bene comune, senza mai menomare la responsabilità etica nelle decisioni che riguardano la vita umana.

Per quanto riguarda gli armamenti nucleari, è stato sollecitato il rispetto degli impegni internazionali vigenti, in particolare l'applicazione dell'articolo sei del Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. La Santa Sede ha espresso sostegno al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari come strumento complementare per l'adempimento di tali obblighi. A trent'anni dalla sua adozione, l'entrata in vigore del Trattato sul bando completo degli esperimenti nucleari è stata indicata come una priorità urgente. L'attenzione si è estesa anche all'impatto devastante delle armi convenzionali, come le mine, il cui uso rappresenta un onere intollerabile per i civili, e alla necessità di impedire la crescente militarizzazione dello spazio.

Parallelamente al tema del disarmo, l'intervento ha affrontato la paradossale realtà della fame nel mondo. Nonostante la produzione alimentare sia sufficiente a nutrire l'intera popolazione globale, la povertà, la malnutrizione e l'insicurezza alimentare rimangono flagelli quotidiani per troppe persone. È stato evidenziato che la soluzione non risiede semplicemente nell'aumentare la produzione, ma nell'intervenire sulle cause profonde che impediscono l'accesso a cibi sufficienti, accessibili e nutrienti. Fattori come i conflitti armati, il cambiamento climatico, le strutture economiche inique e le infrastrutture inadeguate sono stati identificati come ostacoli principali, specialmente per i piccoli agricoltori.

La conclusione del discorso ha esortato la comunità internazionale a porre la dignità umana al centro della propria azione. Questo principio implica tradurre gli impegni per l'eliminazione della povertà e la sicurezza alimentare in volontà politica concreta. È stato richiesto di destinare le risorse necessarie ai più bisognosi, affermando che il disarmo non è un'aspirazione astratta che può essere postponata in attesa di circostanze più favorevoli, ma una necessità immediata per liberare risorse da investire nello sviluppo sostenibile e nella protezione della vita.

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