Chiesa nel mondo · 17 ottobre 2026
La dottrina della Chiesa cattolica sulle persone LGBTQ
La Chiesa cattolica sostiene che ogni essere umano, incluse le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender o queer, sia creato e amato da Dio.
Secondo l'insegnamento della Chiesa, la dignità umana è inviolabile poiché ogni persona esiste per essere stata voluta e amata dal Creatore. Questa visione è supportata dalle parole di Papa Leone XIV nella sua enciclica Magnifica Humanitas, dove si afferma che l'uomo e la donna sono creati a immagine e somiglianza del Dio trinitario. Tale valore profondo della vita umana non può essere influenzato da alcun peccato, fallimento, umiliazione o esclusione.
La dottrina ufficiale contenuta nel Catecismo dedica poche righe a questo tema, ma l'insegnamento complessivo sviluppato in oltre 2.000 anni è considerato molto più ampio. La Chiesa chiarisce che il semplice fatto di essere LGBTQ non è insegnato come un peccato. Viene enfatizzato che Dio ama ogni individuo con un amore che supera quello di un padre per il proprio figlio, offrendo prospettive di prosperità e speranza.
L'analisi del ministero pubblico di Gesù rivela che egli non ha pronunciato parole esplicite sull'omosessualità nei Vangeli, nonostante abbia trattato temi correlati come il matrimonio, il divorzio e i legami familiari. Tuttavia, i testi mostrano Gesù vicino a coloro che vivono ai margini, persone che si sentono rifiutate, ignorate o escluse, situazione in cui molte persone LGBTQ si rispecchiano oggi sia all'interno della società che della Chiesa.
In alcune parti del mondo, dove l'omofobia è diffusa anche nei circoli cattolici, l'enfasi sull'amore di Dio per le persone LGBTQ è considerata essenziale. Il rischio di non insegnare ripetutamente questo concetto è che tali persone possano continuare a essere perseguitate o possano arrivare a credere che Dio non le voglia, conclusione che contrasta con ciò che la Chiesa crede e insegna.