FaithfulNews
Tempo ordinario

Chiesa nel mondo · 19 settembre 2026

Il Papa León XIV chiede rispetto per ogni persona e per gli avversari senza discriminazioni

a tree in a forest
Annie Spratt / Unsplash

Il Papa León XIV ha chiesto rispetto per ogni essere umano, inclusi gli avversari e coloro che pensano o agiscono in modo differente, senza alcuna discriminazione.

Durante l'udienza generale del 9 settembre 2026, il Pontefice ha salutato migliaia di romani e pellegrini a bordo della papamobile in Piazza San Pietro. L'evento ha avuto un carattere familiare, con lettori in diverse lingue che hanno fatto gli auguri al Papa per il suo compleanno e per l'onomastico di san Roberto Belarmino, celebrato il 17 settembre.

Il Santo Padre ha rivolto saluti specifici ai pellegrini di Parigi e a quelli della parrocchia dell'Annunciazione di Nazaret. Ha inoltre salutato i polacchi, in particolare i seminaristi e i pellegrini della diocesi di Płock accompagnati dal loro vescovo, i quali hanno seguito le orme di san Estanislao Kostka da Vienna, passando per Dillingen, fino a Roma. In occasione del terzo centenario della canonizzazione di san Estanislao insieme a Luis Gonzaga, il Papa ha chiesto di pregare per i giovani affinché non abbiano paura di prendere decisioni coraggiose al servizio di Dio e del prossimo.

Nella sua catechesi sulla Costituzione pastorale Gaudium et spes, il Pontefice ha affrontato il tema della comunità umana, ricordando che Dio ha voluto che gli uomini formino un'unica famiglia e si trattino con spirito fraterno. Ha osservato che lo sviluppo tecnologico, i social media e l'intelligenza artificiale offrono nuove possibilità abbattendo barriere, ma hanno anche reso le relazioni meno personali e più virtuali. Ha avvertito del rischio di delegare agli algoritmi decisioni che appartengono esclusivamente alla coscienza umana.

Il Papa ha sottolineato che la diversità tra persone e popoli non deve essere vista come una minaccia, ma come un potenziale di crescita e arricchimento. Ha esortato a seguire una logica di reciprocità, condivisione e cura. Riferendosi al concetto di bene comune, ha indicato come priorità il rispetto della persona umana, condannando omicidi, genocidi, aborto, eutanasia, suicidio deliberato, torture, mutilazioni e tentativi di dominare la mente altrui.

León XIV ha inoltre denunciato le pratiche che offendono la dignità umana, tra cui condizioni di vita infrahumane, detenzioni arbitrarie, deportazioni, schiavitù, prostituzione, tratta di bianche e giovani, e condizioni di lavoro degradanti che riducono l'operaio a mero strumento di lucro. Ha infine ribadito che ogni forma di discriminazione nei diritti fondamentali, sia essa sociale o culturale e basata su sesso, razza, colore, condizione sociale, lingua o religione, deve essere eliminata poiché contraria al piano divino, invitando a superare la mentalità individualista per assumere un atteggiamento di responsabilità e partecipazione.