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Cultura e idee · 11 ottobre 2026

Il Papa avverte dei "falsi maestri" che "radicalizzano la fede"

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Ire Photocreative / Unsplash

Il Papa ha avvertito dell'esistenza di "falsi maestri" che a volte portano i credenti a "radicalizzare la fede" durante la sua omelia della messa celebrata giovedì nella basilica di San Pietro per inaugurare l'anno accademico delle università pontificie.

Ha affermato che "in qualsiasi epoca, non mancano falsi maestri che dirigono il sentimento religioso di non pochi credenti ai propri interessi, animandoli spesso a radicalizzare qualche aspetto dell'insegnamento ricevuto, a detrimento della totalità, che è Cristo e il suo Vangelo". Per questo motivo, ha esortato gli universitari e i professori a "stimare lo studio come servizio alla fede e alla verità".

Il Papa ha difeso che la Chiesa ha anche il dovere di apportare "la riflessione scientifica, la mediazione culturale e la sua traduzione nella pratica". Ha sottolineato che la vera intelligenza "deve fare memoria: non semplicemente riversando dati, come fa anche un algoritmo più veloce di noi, ma ricordando le esperienze vissute, con le risonanze che solo l'anima umana può trovare".

A studenti e studentesse ha chiesto di coltivare l'amicizia e di "non dimenticare i poveri, che a volte sono come quell'amico inoportuno che viene a bussare di notte". Ha invitato a "condividere ciò che ci nutre", ricordando che "molti non hanno le stesse opportunità formative che noi abbiamo ricevuto. Apriamo la porta, non chiudiamoci". Infine, ha incoraggiato a godere di questi anni universitari, sottolineando che "nelle aule è presente il mondo intero".