Chiesa nel mondo · 2 ottobre 2026
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Il Cardinale Koch afferma che la pace tra le Chiese è una responsabilità per l'Europa
Il Cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per Promuovere l'Unità dei Cristiani, ha dichiarato che il primo contributo dei cristiani alla pace deve essere la ricerca di una maggiore unità e pace tra le Chiese stesse.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate a Roma durante la conferenza denominata Religioni e Diplomazia, svoltasi dal 28 al 30 settembre presso Palazzo San Calisto. L'evento è stato organizzato in occasione del trentesimo anniversario dell'International Association Political Charity e ha affrontato il ruolo delle religioni nella ricerca della pace e il contributo della diplomazia nella risoluzione dei conflitti.
Il Cardinale ha osservato che l'identità dell'Europa non si esaurisce nelle sue strutture politiche ed economiche, come l'Unione Europea, il mercato comune e l'euro. Ha descritto l'Europa come una realtà storica, spirituale e culturale, sottolineando l'importanza di non perdere la consapevolezza delle proprie origini. Per illustrare le radici europee, ha citato l'incontro tra l'eredità biblica, il pensiero greco e la tradizione giuridica romana, rappresentati rispettivamente dal Golgota a Gerusalemme, dall'Acropoli ad Atene e dal Campidoglio a Roma.
Secondo il Prefetto, l'Europa è chiamata a tramandare tre principi fondamentali: il riferimento a Dio, la dignità della persona umana e la responsabilità sociale. Ha collegato l'indebolimento del rispetto per la vita umana alla perdita della consapevolezza della presenza di Dio nella vita pubblica. Ha inoltre precisato che ricordare le radici cristiane non significa richiedere una posizione di privilegio per la Chiesa, ma riconoscere una componente della storia culturale europea.
In merito al contributo delle Chiese laddove la politica e la diplomazia incontrano difficoltà, il Cardinale ha sottolineato la necessità di superare malintesi, differenze e polarizzazioni. Ha sostenuto che il percorso ecumenico può offrire un'esperienza di convivenza in cui la diversità non impedisce la ricerca dell'unità, citando il motto agostiniano In illo uno unum come riferimento per la Chiesa cattolica, l'ecumenismo e la coesistenza civile.